VINCITORI

Elena Serio

ELENA SERIO

Elena Serio (Battipaglia SA, 1990) è laureata in Musicologia e Management dell’Impresa Culturale. Collabora con magazine online e riviste cartacee, occupandosi di arte, musica, realizzazione di interviste e reportage di moda. È autrice di racconti brevi, narrativa per l’infanzia e poesie. Alcuni componimenti sono stati tradotti in lingua inglese, francese e spagnola ed inclusi in antologie edite da Aletti (2014), David&Matthaus (2015), Battello Stampatore (2018), Lietocolle (2018) ed Ibiskos (2019). Ha pubblicato le raccolte Galateo per anarchici (Edizioni Nulladie, 2020) e Sortilegi (Edizioni Lagru, 2026).

Motivazione del premio
La poesia si costruisce con profonda leggerezza sul contrasto tra l’estate, stagione della pienezza della vita naturale, e la morte di una persona amata, avvenuta proprio in quella stagione, come la partenza per una vacanza che non avrà fine. La scelta sapiente delle parole e delle immagini finisce tuttavia per avvicinare i due momenti dell’anno e della vita in una simile, estenuata e dolce consunzione. La musicalità della poesia, che poggia sull’anafora “partire d’estate”, si dispiega in un ritmo delicato e malinconico in cui si esprime senza strazio un affetto, come si intuisce sin dal titolo, tenero e già intriso di nostalgia.

Confetto

Partire d’estate. Eterno agosto

che abbaglia fra i sipari dei gelati

rimestati tra le labbra stanche

nel quadrato di un’ombra provvisoria.

Estate fedele allunga le braccia

cariche di fichi e della prima uva

sui corpi magri sfiancati dal caldo.

Calda notte dice ai grilli

di coprire il tuo respiro che

si fa sottile.

Ora il tuo petto tace.

Solo la luce

dell’alba, morbidamente

ti incontra e

disfatto il buio, racconta

il tuo nuovo candore tagliando

in due la finestra e le lenzuola.

Partire d’estate, quale

lunga vacanza dopo tanti affanni.

Mani alla luce. Per sempre

seguire il sole.

Partire d’estate, agosto

spoglia la morte del suo manto austero.

Nell’afa non sento il gelo

salirti alle guance.

Rose lattoniche. Fiabe dorate.

Tu, piccolo e bianco confetto

sei stata la dolcezza della vita.